Foce a Giovo,  (Valico appenninico tosco-emiliano situato a 1674 metri di altitudine, attraversato da una strada semi-asfaltata che collega la valle delle Tagliole (versante emiliano) e la Val Fegana (versante toscano). È considerato il valico appenninico più alto attraversabile da strada),   era una meta che io e Rossella desideravamo raggiungere da tempo. Così, dopo aver pianificato l’itinerario, abbiamo creato una traccia GPX, l’abbiamo caricata sul Bryton e ci siamo organizzati per la partenza.

Per partire la mattina presto da Cutigliano, abbiamo deciso di raggiungere questa graziosa località toscana la sera prima, cenare all’ottimo ristorante Fagiolino, passare lì la notte e partire il mattino seguente.

Alle 08:30 ci mettiamo in movimento in direzione Bagni di Lucca, con l’idea di visitare due splendidi ponti: il Ponte delle Catene e il Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano.
Prima di iniziare la salita lungo la Strada Regionale 445, ci siamo fermati in un negozio di alimentari per farci preparare due panini, abbiamo preso un caffè e poi via, ha inizio la salita.

Pedaliamo nella tranquillità di un lunedì primaverile, con poco traffico su questa strada asfaltata. Dopo circa 59 chilometri raggiungiamo il Rifugio Casentini, a circa 1.200 metri di altitudine. Qui inizia anche lo sterrato: con le MTB a pedalata assistita si affronta senza difficoltà, mentre con le gravel potrebbe risultare un po’ più impegnativo.
Continuiamo a salire tra i boschi, che ci offrono una piacevole ombra, anche se il tempo sembra peggiorare.

Man mano che saliamo, il bosco lascia spazio a paesaggi più aperti. Pedaliamo lungo un’antica e bellissima strada medievale fino a raggiungere Foce a Giovo, a 1.670 metri di quota, dopo circa 64 chilometri. Il tempo, purtroppo, è cambiato ed è diventato nuvoloso, peccato per il panorama che non riusciamo a godere appieno.

Scattiamo qualche foto e ripartiamo in leggera discesa verso la Val di Luce (MO), che raggiungiamo dopo 73 chilometri. Qui ritroviamo l’asfalto e un po’ di traffico. Restiamo sulla destra e saliamo verso il Passo dell’Abetone, l’ultima salita della giornata.

Da qui, è tutta discesa per circa 15 chilometri fino a Cutigliano, il nostro punto di partenza.